Calendario UCI WorldTour 2026: tutte le gare su cui si scommette

Updated Luglio 2026
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Mappa mondiale con i paesi che ospitano le gare del calendario UCI WorldTour 2026 e calendario delle date

36 gare, 13 paesi, 168 giorni: la mappa del 2026

Il primo lavoro che faccio in questo periodo dell’anno è stampare il calendario WorldTour e attaccarlo accanto alla scrivania. Sembra una stupidaggine. Non lo è. Avere il calendario fisicamente sott’occhio ti aiuta a capire una cosa che le pagine web fanno fatica a comunicare: il ciclismo professionistico è un campionato lunghissimo, distribuito su tre continenti, con periodi di sovrapposizione e periodi di buco.

Il calendario UCI WorldTour 2026 conta 36 gare in 13 paesi su 4 continenti, per 168 giorni di competizione, dal 20 gennaio – Tour Down Under – al 18 ottobre – Tour of Guangxi. Sono nove mesi pieni di gare di altissimo livello, con i tre Grandi Giri concentrati fra maggio e settembre. Tradotto in termini di scommesse: nove mesi in cui i bookmaker italiani offrono mercati live ogni settimana, ma con dieci o quindici settimane di volumi alti e tutte le altre di volumi modesti.

Apertura di stagione: dall’Australia ai Paesi del Golfo

Il via della stagione è in Australia. Il Tour Down Under apre il 20 gennaio e si corre attorno ad Adelaide, in pieno fuso orario opposto al nostro. Per uno scommettitore italiano, questo significa che le tappe si corrono nella nostra notte, e i mercati live sono attivi quando la maggior parte del pubblico italiano dorme. La conseguenza pratica: liquidità bassa, quote leggermente più larghe del normale per compensare il rischio del bookmaker, mercati live più volatili.

Dopo l’Australia, il calendario si sposta in Medio Oriente. UAE Tour, Tour of Oman e Saudi Tour si corrono fra metà febbraio e l’inizio di marzo. Anche qui il fuso orario è favorevole – corse pomeridiane italiane – ma la copertura mediatica è inferiore rispetto alle gare europee, e di conseguenza i bookmaker italiani offrono meno mercati. Trovi il “vincente di tappa” e il “vincente generale”, quasi mai i mercati di nicchia che vedi su Tirreno-Adriatico o Parigi-Nizza.

L’apertura della stagione europea coincide con la prima settimana di marzo. Strade Bianche apre il fronte italiano, e da quel momento i mercati cominciano a popolarsi di volumi seri. Le gare di apertura di stagione sono il momento in cui il modello statistico dei bookmaker è “morbido”: non ha ancora dati sulla forma reale dei corridori per l’anno in corso, e si basa sui risultati dell’anno precedente. Per chi conosce bene le strategie individuali – chi pianifica un’apertura forte, chi parte piano per essere al massimo in maggio – le prime quote di gennaio e febbraio offrono spesso il miglior value della stagione, perché il mercato non sa ancora chi è in forma e chi no.

La primavera delle classiche

Marzo, aprile e inizio maggio sono il cuore delle classiche di primavera. La Milano-Sanremo apre il “tempo delle Monumento” alla terza settimana di marzo. Poi a cascata: Gent-Wevelgem, Tre Valli Varesine, Giro delle Fiandre, Parigi-Roubaix, Amstel Gold Race, Freccia Vallone, Liegi-Bastogne-Liegi. Sette settimane consecutive in cui ogni domenica si corre una classica di livello WorldTour.

Per il mercato delle scommesse, la primavera è il periodo più denso dell’anno. Non c’è uno solo dei tre Grandi Giri – quelli arrivano dopo – ma c’è il maggior numero di eventi di un giorno con copertura mediatica alta. La conseguenza pratica: liquidità altissima sui weekend, quote competitive fra operatori, e mercati di nicchia attivi anche sulle gare considerate “minori” come Gent-Wevelgem o l’E3 Saxo Classic.

Una particolarità del periodo primaverile è la sovrapposizione fra classiche del Nord e gare a tappe sopra i 1.000 metri. Volta a Catalunya, Itzulia Basque Country, Tour of the Alps – sono gare a tappe brevi che si corrono in parallelo o subito dopo le classiche. Per chi segue il ciclismo dall’esterno è caotico; per chi scommette è un’opportunità: i bookmaker che si concentrano sulle classiche più mediatiche tengono spesso quote meno aggiornate sulle gare a tappe parallele, dove si annida value.

Giro, Tour, Vuelta in sequenza

I tre Grandi Giri sono il cuore commerciale dell’anno ciclistico, e per i bookmaker italiani sono i tre eventi più giocati in assoluto. Si concentrano fra maggio e fine settembre, con un mese di pausa fra Giro e Tour e tre settimane fra Tour e Vuelta.

Il Giro d’Italia parte tradizionalmente nella prima settimana di maggio. Nel 2026, come accennato, la Grande Partenza è in Bulgaria. Il Giro d’Italia 2025 ha raggiunto un’audience cumulativa di circa 650 milioni di telespettatori in oltre 200 paesi, con sponsorizzazioni stimate per 36,1 milioni di dollari e diritti RAI Italia stimati intorno ai 10 milioni di euro. Per il mercato italiano è il prodotto domestico per eccellenza: il volume di scommesse generato dal Giro è secondo solo a quello del Tour.

Il Tour de France copre tre settimane fra l’ultimo weekend di giugno e la terza domenica di luglio. È l’evento ciclistico più seguito al mondo: 190 paesi, 100 emittenti – 60 in diretta – 150 milioni di spettatori in Europa, oltre 1 miliardo di ore di visione live nel mondo per l’edizione 2025. Per i bookmaker italiani, il Tour è il momento in cui i payout sono al massimo competitivi, perché la concorrenza fra operatori è feroce e i margini si stringono.

La Vuelta a España chiude la trilogia dei Grandi Giri, partendo l’ultimo weekend di agosto e finendo a metà settembre. È il Grande Giro con meno volumi di scommesse fra i tre, ma con un fenomeno interessante: arrivando dopo l’estate, attira un pubblico più “tecnico” – chi guarda la Vuelta è di solito un appassionato vero. I mercati di nicchia (top 10, primo italiano, vincente di una specifica tappa di montagna) hanno volumi proporzionalmente più alti rispetto al pubblico totale.

Autunno e chiusura della stagione

Dopo la Vuelta arriva il periodo che gli addetti ai lavori chiamano “le classiche d’autunno”. Bretagne Classic, GP Québec e Montréal, Tour of Britain – gare significative ma con livello mediatico inferiore alle classiche di primavera. Il mercato delle scommesse riflette questa proporzione: trovi i mercati base, ma raramente trovi la stessa profondità di una Sanremo o di una Fiandre.

Settembre porta i Mondiali. Nel 2026 i Mondiali si correranno a Montréal, con un percorso urbano che chiede caratteristiche di finisseur. Per chi scommette, i Mondiali sono un evento singolare: si gioca per nazionali, non per squadre, e questo cambia completamente la dinamica di gara. La squadra italiana non può schierare nove uomini di un’unica formazione – schiera otto corridori provenienti da otto squadre diverse, che devono lavorare insieme nonostante la concorrenza commerciale del resto dell’anno. I bookmaker tengono questo aspetto in considerazione e le quote dei Mondiali sono più larghe sulla maggior parte dei candidati rispetto a una classica equivalente.

Il Lombardia chiude la stagione delle Monumento ai primi di ottobre. Poi resta solo il Tour of Guangxi in Cina, una gara di chiusura con bassa copertura mediatica europea. Per scommettere ci sono mercati base, ma è un evento di nicchia. Il 18 ottobre 2026 si chiude la stagione. Per chi vuole iniziare a guardare già con anticipo come il calendario apre nel 2026 in Australia, conviene leggere la guida al Tour Down Under per scommettitori italiani.

Quante gare WorldTour cadono in finestra europea TV serale?

Circa la metà del calendario. Le 18 gare europee – classiche e gare a tappe – si corrono in orario centrale europeo, quindi mattino-pomeriggio italiano, con arrivo tipicamente fra le 16 e le 18. Le 18 gare extra-europee si dividono fra Asia, Oceania, Americhe e Medio Oriente, con fusi orari che spostano gli arrivi su orari italiani molto vari: notte profonda per l’Australia, pomeriggio tardo per il Medio Oriente, sera tarda per Cina e Quebec.

Tutti i bookmaker coprono tutte e 36 le gare?

No, e questa è una distinzione importante. I bookmaker italiani principali coprono tutte le 18 gare europee e i tre Grandi Giri senza eccezioni. Sul resto del calendario – Tour Down Under, gare del Medio Oriente, classiche canadesi, gare cinesi – la copertura varia molto fra operatori. Alcuni offrono solo il ‘vincente generale’ e poco altro, altri tengono un livello di profondità simile a quello delle gare europee. Se segui gare di nicchia, vale la pena verificare la copertura specifica del tuo operatore prima della stagione.

Scritto dal team di «Scommesse Live Ciclismo».

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